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Intercontinental Ambasciatori Palace

Lusso e design in via Veneto.

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Una firma autorevole, quella dell'architetto italiano Carlo Busiri Vici che nel 1900 immagina un palazzo in stile neorinascimentale. Prende in prestito proprio dal Rinascimento elementi architettonici tipici, come timpani e colonne, creando forme simmetriche ed eleganti. Gli interni, mai banali e mai di addobbo, riflettono la cura nella ricerca del dettaglio e l'attenzione al particolare. Donano così all'hotel, situato nel centro di Roma, quell'eleganza fin de siècle, scenografica e ben rappresentata dal concetto di "lusso discreto". Un luogo in continua trasformazione: in principio residenza per gli ambasciatori in visita a Roma, in seguito, nel 1946, biblioteca dell'Ambasciata americana, nel 1993 il palazzo apre le sue porte come Ambasciatori Palace Hotel. Comfort, lusso, eleganza e stile: questi sono stati gli obiettivi che hanno ispirato il restauro della struttura.

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Cliente
LDV hospitality
Studio di design
Anton Cristell
Luogo
Roma, Italia
Tipo
5★ Hotel
Camere
160
Stato
Completato, 2023
Project image 2
Ph credit: Gian Domenico Troiano

L'hotel si trova proprio sull'elegante Via Veneto, di fronte all'Ambasciata Americana. Attrazioni come la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna e Villa Borghese sono raggiungibili in 15 minuti a piedi. Una location che non ha bisogno di presentazioni, Via Veneto, la via del glamour, del cinema, crocevia di attori, musicisti e artisti di fama internazionale, luogo della Dolce Vita, casa dei paparazzi, via dell'accoglienza romana a cinque stelle ed eccellenza dell'ospitalità. Tra simmetrie dei portali in ottone, grandi colonne, tappeti in marmo pregiato, chandelier, stucchi e una monumentale scala originale reinterpretata inspirandosi al prestigioso teatro Costanzi di Roma, il Palazzo è sontuoso, caldo e invitante, ma senza eccessi.

Camere


Le 160 camere e suite, sono caratterizzate elementi materici, come il marmo e il legno, uniti a colori moderni e toni caldi, vengono esaltati dalla luminosità degli spazi. Design e stile, con richiami ad alcuni elementi tipici della Città Eterna, come gli archi che hanno la funzione di separé, le maniglie in ottone, le lampade sospese sopra i comodini, tutto vuole reinterpretare le antiche colonne scanalate, e un'armonica palette tra rosa blush e blu, rende omaggio alla luce e ai colori tipici della città, in contrasto con l'inaspettato design scuro e scenografico dei corridoi.

Scarpetta NYC


Un nome che ne racchiude la filosofia: assaporare un pasto fino all'ultimo assaggio. Un gesto tipicamente italiano che viene finalmente elevato e diventa simbolo di un nuovo modo di vivere il momento conviviale. Un ambiente elegante, in cui la tradizione enogastronomica italiana si mescola a quella di New York City. Scarpetta, ha un forte senso di luogo attraverso materiali e motivi che fanno riferimento a colonne di origine romana e grandi finestre ad arco ed elevano l'architettura esistente. La pavimentazione dell'area bar di Scarpetta è in travertino e marmo rosso Levanto provenienti dall'Italia, disposti secondo un disegno derivato da un mosaico del 200 d.C. In tutto lo spazio, i toni del malva, della prugna e di un blu tenue si fondono con la lavorazione del legno, arricchita da mobili in pelle.

Ph credit: Gian Domenico Troiano

Charlie's


A coronare la struttura è il bar all'aperto Charlie's, che presenta un mix di colori e motivi ispirati agli anni '60 di Roma e al quartiere di East Harlem di Manhattan, punteggiato da una lussureggiante vegetazione. Un ambiente di jetsetter moderni, live music e dj set esclusivi, mixology e canapè raffinati.

Ph credit: Gian Domenico Troiano

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